Cedolare secca al 10% per i contratti di locazione concordati nei comuni della Campania: l’Agenzia delle Entrate chiarisce i termini di applicazione del regime agevolato.

L’ Uniat Campania APS, insieme alle Organizzazioni sindacali e Associazioni degli inquilini, ha proposto un quesito all’Agenzia delle Entrate in merito alla richiesta di applicazione dell’aliquota fiscale agevolata (c.d. cedolare secca) al 10% per i contratti di locazione concordati, nei Comuni della Campania e con particolare riferimento a quelli ubicati nell’area a rischio Vesuvio.

Premettendo che, l’art 5 comma 4 DM 47 del 16/01/2017 estende la possibilità di applicare la suddetta aliquota ai contratti di locazione stipulati ai sensi dell’art. 2 comma 3 della legge 431/2018 per gli immobili situati nei comuni della Campania in stato di emergenza (Decreto della Presidenza del Consiglio del 13/10/2010);  le organizzazioni hanno evidenziato delle falle, nonostante le chiare previsioni normative, in termini di applicazione del regime agevolato sopra richiamato e pertanto chiedono delucidazioni in merito.

L’ Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti relativamente al quesito posto dall’ Uniat ( Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio) : Parere Agenzia delle Entrate.

A seguito della richiesta di parere, l’Agenzia delle Entrate non ritiene condivisibile la tesi dell’istante di considerare tutti i Comuni della Regione Campania ex lege ad alta tensione abitativa. Dunque, non si condivide la soluzione interpretativa prospettata dal soggetto istante.

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