Per dire BASTA:
  • ALL’ IPOTESI DI UN AUMENTO INDISCRIMINATO DEI CANONI DI LOCAZIONE DAL 1° LUGLIO
  • AI RITARDI PER GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONEORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI ALLOGGI POPOLARI
  • AL BLOCCO E ALLA RIDUZIONE DEI SERVIZI ALL’UTENZA
  • ALL’ARROGANZA E AGLI ATTEGGIAMENTI ANTISINDACALI DEI VERTICI DELL’ACER

CHIEDIAMO SUBITO

  • Una decisa inversione di rotta sulla gestione dell’immenso patrimonio pubblico;
  • Lo sblocco delle attività gestionali dell’ACER Campania e dei cinque Dipartimenti Provinciali (volture e regolarizzazioni contrattuali, piani di rateizzazione, acquisto alloggio, ecc.);
  • Lo sblocco delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio pubblico, sempre più nel degrado, con l’utilizzo delle risorse pubbliche stanziate per la riqualificazione del patrimonio (fondi CIPE, ecobonus, sisma bonus, superbonus 110%, decreto sulla qualità dell’abitare, recovery fund) attraverso la concertazione con le parti sociali;
  • Maggiore chiarezza sui piani vendita e sblocco immediato delle pratiche di acquisto già avviate;
  • L’applicazione del regolamento sul recupero della morosità per dare la possibilità agli utenti di poter rateizzare il proprio debito secondo la normativa regionale in vigore;
  • Maggiore dotazione di personale nei Dipartimenti Provinciali, ormai sottorganico, per garantire i servizi all’utenza;
  • L’immediata CONVOCAZIONE di un tavolo di concertazione con le Organizzazioni di rappresentanza dell’utenza per la definizione della carta dei diritti e dei doveri;

Sono mesi che CHIEDIAMO una corretta applicazione dei regolamenti regionali e una svolta nella gestione amministrativa. Purtroppo, ad oggi si registra un insopportabile immobilismo dei vertici dell’ACER CAMPANIA preoccupati solo di far aumentare i canoni di locazione agli inquilini, i quali, allo stato, subirebbero una doppia beffa: SERVIZI SEMPRE PIÙ SCARSI E INCREMENTO INCONTROLLATO DEI CANONI DI LOCAZIONE.