La riforma dell’Edilizia Pubblica non decolla: ancora tutto fermo mentre si profila il caos gestionale nel patrimonio pubblico

“Dopo molto tempo dall’approvazione della riforma regionale per la gestione del patrimonio pubblico e delle  problematiche abitative in Campania, tutto rimane fermo al palo”. È questa la denuncia dei sindacati degli inquilini  SUNIA, SICET, UNIAT ed ASSOCASA, facendo un primo bilancio dello stato delle politiche abitative in Campania.

“I Comuni – continua la nota unitaria – non procedono ai nuovi bandi per l’assegnazione degli alloggi ed in larga parte non hanno graduatorie per l’assegnazione degli stessi.
La regione Campania, dal canto suo, mostra ancora una volta la sua totale inadeguatezza. L’Osservatorio Regionale sulla casa non viene convocato da mesi nonostante vi sia la necessità di affrontare in maniera organica le gravi problematiche  abitative presenti sul territorio campano e operare una verifica sugli effetti che la cosiddetta riforma sta producendo nel settore.

Ad esempio, gli strumenti previsti dai nuovi regolamenti regionali per l’avvio delle procedure amministrative non funzionano. L’Autorità per le opposizioni, senza la quale non si può procedere alle assegnazioni degli alloggi, né alla definizione dei procedimenti amministrativi necessari alla gestione del patrimonio (subentri, decadenze, mobilità), non è stata mai neanche nominata.

Attendiamo ancora di poter effettuare una verifica ed un monitoraggio sugli effetti dell’utilizzo del modello ISEE come elemento per determinare i nuovi canoni, un meccanismo introdotto in tutta fretta ed in maniera confusa e approssimativa, per il quale saremo costretti a chiedere, in assenza di un processo di concreta verifica, che sia differito nel tempo.

È grande ora la nostra preoccupazione per ciò che potrà accadere dal 1 luglio prossimo in quanto dalle prime verifiche parziali i risultati sono inaccettabili, con importi che potrebbero diventare insostenibili per gli inquilini e per i quali ci vedremo costretti a sostenere le famiglie, che in maniera incolpevole, dovessero diventare morose nei confronti degli enti gestori.

Registriamo, inoltre, il blocco totale delle attività soprattutto in ordine alla manutenzione ordinaria e straordinaria nonché ai servizi: è inverosimile che, nonostante la grande opportunità di usufruire di risorse straordinarie come quella del Superbonus per la messa in sicurezza degli edifici e per gli isolamenti termici, ancora non è dato conoscere quale piano l’ACER abbia predisposto per dare una risposta complessiva per il ripristino di tutto il patrimonio pubblico.

Da mesi chiediamo un incontro con l’Assessore regionale al ramo, che evita ogni confronto nonostante più volte gli abbiamo sottoposto la delicatezza delle questioni dopo il varo della riforma del settore.

Le migliaia di famiglie interessate alla gestione del patrimonio pubblico e gli stessi lavoratori del settore, vivono con estrema apprensione questa fase fatta di approssimazione e incertezza gestionale che sta producendo disservizi amministrativi e riduzione degli interventi per la manutenzione e i servizi con il rischio sempre più concreto di una paralisi completa.

Le Organizzazioni e Associazioni degli inquilini SUNIA-SICET-UNIAT-ASSOCASA esprimono la loro più viva protesta per questo stato di cose già rappresentato anche alle Prefetture competenti per le varie Province e chiedono al Presidente della Giunta regionale una immediata inversione di rotta.

Nei prossimi giorni, le Organizzazioni e Associazioni degli inquilini promuoveranno ogni necessaria azione di lotta e di protesta affinché la Regione Campania, prenda atto della gravità della situazione che rischia di diventare un problema di ordine pubblico, così come già rappresentato alle stesse Prefetture nei giorni scorsi”

Leggi il DOCUMENTO UNITARIO

 

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