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È possibile concordare la riduzione del canone di locazione?

Con la chiusura di numerose attività lavorative, molti cittadini si preoccupano di come riuscire a sostenere la spesa del canone di locazione, sia di immobili ad uso abitativo che ad uso commerciale.

L’inquilino e il proprietario possono accordarsi per la riduzione dell’importo del canone durante questa fase emergenziale. Per evitare di pagare le imposte sui canoni non riscossi, è necessario che l’accordo sia registrato entro 20 giorni.

Per la termporanea chiusura degli uffici, la registrazione dell’atto può essere inviata tramite posta elettronica, anche senza PEC, o si può attendere anche la riapertura delle sedi in quanto, come riportato nella circolare n. 8/E del 3 Aprile 2020 l’Agenzia delle Entrate, lo slittamento dei termini a causa dell’emergenza sanitaria riguarda anche la registrazione degli atti.

L’accordo di riduzione del canone riguarda anche l’affitto di locali commerciali e non si rilevano differenze in termini di durata del contratto, o relativamente al regime fiscale di tassazione ordinaria o cedolare secca.

Nella redazione dell’accordo è necessario fare riferimento al contratto, indicando i dati del locatore e del conduttore, riportando il canone annuale inizialmente stabilito, l’ammontare ridotto concordato e il numero di mesi per i quali l’inquilino pagherà l’importo più basso. L’accordo dovrà contenere la data e la firma di entrambe le parti.

Per registrare l’atto è necessario compilare il Modello 69,  in cui dovranno essere riportati i dati delle parti e i dati identificativi del contratto di locazione e i relativi codici di registrazione.

Inoltre, al modello dovrà essere allegato:

  • l’atto (scansionato);
  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di essere in possesso dell’originale dell’atto e della conformità a questo dell’immagine inviata, resa dal richiedente ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
  • l’impegno del richiedente a depositare in ufficio un originale dell’atto al termine del periodo emergenziale;
  • la copia del documento di identità del richiedente, il modello di versamento dei tributi dovuti per la registrazione.

Acquisita e verificata la correttezza della documentazione e la congruità del versamento, l’ufficio preposto effettuerà la registrazione e ne comunicherà gli estremi al contribuente.

Al momento della ripresa del pagamento regolare del canone di locazione per intero, non sarà necessario effettuare alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Per qualsiasi chiarimento, consultare il link dell’Agenzia delle Entrate.

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