Emergenza abitativa: le proposte di FEDERCASA, SUNIA, SICET, UNIAT ed Unione Inquilini

L’esigenza di un approfondimento delle politiche inerenti il comparto abitativo nasce in relazione alle modificazioni sociali ed ai cambiamenti di natura economica che hanno interessato il settore e che richiedono una pronta e sollecita risposta da parte del Parlamento e Regioni, soprattutto attraverso l’introduzione di normative capaci di rispondere ai mutamenti e ai nuovi bisogni emergenti.

In particolare la prolungata crisi economica e la pandemia causata da COVID-19, sta aggravando la situazione dei nuclei familiari più deboli ed allargato la fascia delle famiglie non più in grado di acquistare una abitazione né di affrontare i canoni del libero mercato.

Tutto questo determina un aumento della domanda di affitto soprattutto da parte di nuove fasce (single, giovani coppie, stranieri, studenti) e nel settore delle locazioni le famiglie incontrano ulteriori difficoltà dovute alla mancanza di offerta ed ai costi estremamente elevati degli affitti, la cui incidenza sul reddito complessivo risulta eccessivamente elevata. Gli ultimi dati ci dicono che il 49% delle famiglie in locazione è in difficolta a pagare il canone.

Com’è noto, infatti, il mercato immobiliare italiano è caratterizzato dalla scarsità di alloggi in affitto e l’edilizia pubblica sociale è particolarmente sottodimensionata e scoraggiata da una fiscalità non adeguata alle reali necessità. A fronte di tale scenario socio-economico, il mercato immobiliare richiede un’attenzione dal punto di vista normativo al fine di meglio disciplinare i diversi profili. 

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