Sunia, Sicet, Uniat e Assocasa: primi risultati della mobilitazione
COMUNICATO STAMPA
Facendo seguito alla mobilitazione degli inquilini delle case popolari della Campania che ha portato al presidio di lunedì scorso presso la sede dell’Acer di Napoli, l’agenzia regionale per la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ha fissato un incontro tra le OO.SS. e le Associazioni degli Inquilini con il Presidente del CdA e la struttura tecnica dell’Acer.
In apertura dell’incontro ci è stato comunicato che, venendo incontro alle richieste che SUNIA-SICET-UNIAT e ASSOCASA da mesi ripetevano, l’Azienda ha provveduto a cancellare dal bilancio dell’ente circa 56mln di €uro di residui attivi e passivi di cui 41mln relativi agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Un pesante fardello che l’ACER si portava dietro senza tenere conto che oltre alle normali cause di inesigibilità o insussistenza, spesso si rilevava la accertata irreperibilità o insolvenza del debitore nonché quelle poste il cui recupero comporterebbe costi di riscossione superiori al credito accertato.
Questa scelta consentirà di affrontare lo spinoso problema delle morosità in maniera più serena consentendo a diverse famiglie di poter definire con l’ACER piani di rientro del debito sostenibili e rapportati alla capacità reddituale.
È stato, inoltre, istituito un tavolo di confronto permanente per affrontare tutte le spinose questioni che più volte sono state oggetto di denuncia e portate all’ attenzione delle istituzioni e dell’ opinione pubblica dalle OO.SS. e dalle Associazioni degli Inquilini, a partire dalle manutenzioni ordinarie e dall’utilizzo delle risorse provenienti da più fonti di finanziamento (Bonus, PNRR, PINQUA, PICS ecc.)
SUNIA-SICET-UNIAT e ASSOCASA colgono favorevolmente i segnali provenienti in questi giorni ma continuano a tenere alta la guardia per raggiungere l’obiettivo, peraltro fissato dall’ Unione Europea, del raggiungimento di una accettabile qualità dell’abitare.
